Ricordo che la scienza ufficiale è scettica su tutti gli argomenti che riguardano il paranormale ed il mistero.
Ricoperta d’oro e sormontata da due cherubini con le ali d’oro, l’arca dell’ alleanza conteneva secondo la tradizione le tavole dei comandamenti di Dio, il vaso d’oro con la Manna ed il bastone di Aronne. La forma e le dimensioni dell’ arca sono descritte nel libro dell'Esodo:
-Faranno dunque un'arca di legno di acacia: avrà due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. La rivestirai d'oro puro: dentro e fuori la rivestirai e le farai intorno un bordo d'oro. Fonderai per essa quattro anelli d'oro e li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull'altro. Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro. Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca per trasportare l'arca con esse. Le stanghe dovranno rimanere negli anelli dell'arca: non verranno tolte di lì. Nell'arca collocherai la Testimonianza che io ti darò. Farai il coperchio, o propiziatorio, d'oro puro; avrà due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. Farai due cherubini d'oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del coperchio. Fa' un cherubino ad una estremità e un cherubino all'altra estremità. Farete i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio alle sue due estremità. I cherubini avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti l'uno verso l'altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il coperchio. Porrai il coperchio sulla parte superiore dell'arca e collocherai nell'arca la Testimonianza che io ti darò.-
(Esodo 25,10-21)
La storia dell’ arca è piuttosto controversa: di certo si sa soltanto che fra il 900 ed il 500 a.C. sparì dal tempio di Gerusalemme costruito al tempo di Re Davide. Numerose leggende attribuiscono all’ arca strani poteri. In diversi passi della bibbia ed in altre fonti l’ Arca è descritta come un oggetto che ardeva di luce e fuoco, capace di provocare agli esseri umani profonde ferite, di abbattere montagne, deviare fiumi e devastare eserciti. Nella bibbia è scritto che quando i figli di Aronne entrarono nel tempio e bruciarono gli incensi che il signore gli aveva proibito di bruciare, dall’ Arca si sprigionarono delle fiamme che li divorarono immediatamente. In un altro episodio narrato sempre nella bibbia, i due Cherubini che sormontavano l’ Arca, improvvisamente cominciarono ad emanare fiamme bruciando tutto ciò che era loro vicino.
La tradizione vuole che l’ arca venisse trasportata coperta da un telo di pelle di delfino protetto a sua volta da un ulteriore telo di stoffa viola e quando il popolo ebraico si fermava, venisse posta in una tenda specifica definita “Tenda del Signore” senza essere esposta al pubblico, se non in rarissime occasioni. Attraverso di essa Mosè era in grado di parlare con Dio, che compariva seduto su un trono fra i due cherubini che ornavano il coperchio e che rappresentano l'angelo Metatron e l'angelo Sandalfon. Le vicende che riguardano l’ Arca sono riportate nella bibbia fino al giorno in cui Salomone la fece collocare nel Tempio di Gerusalemme da lui fatto costruire. La sua storia successiva è sconosciuta. Si ritiene generalmente che sia andata distrutta nel 586 a.C. Tuttavia, esiste un'antica tradizione etiope contenuta nel testo sacro etiope Kebra Nagast (il Libro Dei Re), secondo la quale l'Arca sarebbe invece stata donata da Salomone a Menelik, il figlio da lui avuto dalla regina di Saba, leggendaria fondatrice della nazione etiope.
Vi è ancora oggi un monastero copto in Etiopia nel quale i monaci sostengono di conservare l'Arca; tale affermazione non può però essere verificata in quanto, essi dicono, l'Arca è un oggetto così sacro che a nessuno può essere permesso di vederla. Secondo altri, l'Arca fu seppellita nel Tempio per preservarla dalla distruzione, e ritrovata nel Medioevo dai Templari, che avevano in quel luogo la loro sede, i quali la custodirono in segreto. Esiste ancora oggi una setta massonica scozzese, i cui membri si dichiarano eredi dei Templari, che afferma di esserne in possesso. Anche questi rifiutano però di mostrarla.
giovedì 15 novembre 2012
venerdì 9 novembre 2012
Uri Geller. Un personaggio discusso.
Ricordo che la maggior parte degli scienziati non credono nella realtà dei fenomeni paranormali.
Controverso personaggio, nato il 20 dicembre 1946 a Tel Aviv, diventato famoso affermando di possedere poteri psichici. Figlio di un’ ebrea di origine tedesca e di un sottoufficiale dell’ aeronautica, Uri Geller scoprì (questo perlomeno è il suo racconto) di possedere degli strani poteri all’ età di sette anni. Accortosi che il suo orologio segnava sempre l’ora sbagliata pensò inizialmente che si trattasse di un guasto meccanico. Poi un giorno mentre lo teneva in mano notò che le lancette si muovevano a grande velocità. Poco dopo il cinturino metallico dell’ orologio si spezzò da solo e fu quella la prima volta che il giovane israeliano si accorse del suo impressionante potere.
Geller raccontò inoltre di essere diventato pienamente consapevole dei propri poteri solo in seguito ad un’ insolita esperienza: mentre giocava in un giardino di fronte a casa sua percepì nelle testa una specie di lampo. Parecchio tempo dopo cominciarono a verificarsi i primi misteriosi fenomeni che nel corso degli anni hanno subito una lunga serie di variazioni. Nei suoi spettacoli Geller è stato capace di leggere nel pensiero altrui, di far riprendere a funzionare orologi fermi da tempo, di piegare, storcere, spezzare chiavi, forchette, barre di ferro. Geller arrivò al successo attraverso una serie di apparizioni televisive in cui, con alcuni esperimenti, affermò di aver dimostrato le sue capacità di telecinesi, rabdomanzia e telepatia.
Malgrado i prestigiatori siano in grado di produrre risultati identici usando i trucchi della magia da palcoscenico, per Geller questi effetti erano causati dalla forza della sua mente e dai poteri della volontà. Sono molti i critici di alto profilo di questo personaggio, tra i quali soprattutto James Randi, che afferma che Geller non abbia alcuna reale abilità psichica. A sostegno della propria tesi, Randi ha più volte ripetuto gli esperimenti di Geller ottenendo i medesimi strabilianti risultati, ma sempre sottolineando di aver utilizzato unicamente trucchi e illusionismo.
Nel lavoro di preparazione di una puntata del celebre programma americano The Tonite Show di Johnny Carlson, a cui Uri Geller era invitato, Randi ha fatto da consulente allo scopo di impedire che questi attuasse dei trucchi. Come risultato, il nostro non è stato in grado di portare a buon fine nessuno dei suoi numeri paranormali, giustificandosi dicendo che la pressione psicologica da parte del conduttore, nonché il suo atteggiamento scettico, avevano un influsso negativo sui suoi poteri. Tuttavia, nonostante in diverse occasioni Geller sia stato scoperto a frodare, non si può escludere del tutto che non possegga anche qualche genuina facoltà paranormale, in quanto è stato studiato anche dai parapsicologi producendo qualche risultato interessante.
(Fonti: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni Wikipedia, l’enciclopedia libera).
Controverso personaggio, nato il 20 dicembre 1946 a Tel Aviv, diventato famoso affermando di possedere poteri psichici. Figlio di un’ ebrea di origine tedesca e di un sottoufficiale dell’ aeronautica, Uri Geller scoprì (questo perlomeno è il suo racconto) di possedere degli strani poteri all’ età di sette anni. Accortosi che il suo orologio segnava sempre l’ora sbagliata pensò inizialmente che si trattasse di un guasto meccanico. Poi un giorno mentre lo teneva in mano notò che le lancette si muovevano a grande velocità. Poco dopo il cinturino metallico dell’ orologio si spezzò da solo e fu quella la prima volta che il giovane israeliano si accorse del suo impressionante potere.
Geller raccontò inoltre di essere diventato pienamente consapevole dei propri poteri solo in seguito ad un’ insolita esperienza: mentre giocava in un giardino di fronte a casa sua percepì nelle testa una specie di lampo. Parecchio tempo dopo cominciarono a verificarsi i primi misteriosi fenomeni che nel corso degli anni hanno subito una lunga serie di variazioni. Nei suoi spettacoli Geller è stato capace di leggere nel pensiero altrui, di far riprendere a funzionare orologi fermi da tempo, di piegare, storcere, spezzare chiavi, forchette, barre di ferro. Geller arrivò al successo attraverso una serie di apparizioni televisive in cui, con alcuni esperimenti, affermò di aver dimostrato le sue capacità di telecinesi, rabdomanzia e telepatia.
Malgrado i prestigiatori siano in grado di produrre risultati identici usando i trucchi della magia da palcoscenico, per Geller questi effetti erano causati dalla forza della sua mente e dai poteri della volontà. Sono molti i critici di alto profilo di questo personaggio, tra i quali soprattutto James Randi, che afferma che Geller non abbia alcuna reale abilità psichica. A sostegno della propria tesi, Randi ha più volte ripetuto gli esperimenti di Geller ottenendo i medesimi strabilianti risultati, ma sempre sottolineando di aver utilizzato unicamente trucchi e illusionismo.
Nel lavoro di preparazione di una puntata del celebre programma americano The Tonite Show di Johnny Carlson, a cui Uri Geller era invitato, Randi ha fatto da consulente allo scopo di impedire che questi attuasse dei trucchi. Come risultato, il nostro non è stato in grado di portare a buon fine nessuno dei suoi numeri paranormali, giustificandosi dicendo che la pressione psicologica da parte del conduttore, nonché il suo atteggiamento scettico, avevano un influsso negativo sui suoi poteri. Tuttavia, nonostante in diverse occasioni Geller sia stato scoperto a frodare, non si può escludere del tutto che non possegga anche qualche genuina facoltà paranormale, in quanto è stato studiato anche dai parapsicologi producendo qualche risultato interessante.
(Fonti: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni Wikipedia, l’enciclopedia libera).
mercoledì 7 novembre 2012
I poteri psicocinetici di Nina Kulagina
Esp, psi, paranormale, chiaroveggenza... La scienza ufficiale non riconosce la realtà di questi fenomeni. L' articolo che segue è solo informativo, ma non ha alcuna pretesa di convincere i lettori della realtà di quanto è scritto nello stesso.
La prima volta che si sentì parlare in Occidente di Nina Kulagina fu negli anni Sessanta, durante un congresso di parapsicologia tenutosi in Urss. I parapsicologi sovietici proiettarono dei filmati che misero in evidenza le straordinarie capacità della sensitiva russa, che fu in seguito studiata da vari studiosi occidentali che si recarono in Russia di proposito.
La Kulagina scoprì i suoi poteri casualmente e in modo graduale. Il primo scienziato che cominciò a studiare i fenomeni da lei prodotti fu il sovietico Leonid L. Vasiljev, fisiologo, allievo di Bechterev e direttore dell’ istituto del cervello di Mosca. In principio la sensitiva russa si accorse di poter muovere volontariamente l’ ago di una bussola.
In seguito, dopo aver scoperto che in sua presenza, indipendentemente dalla sua volontà, si producevano alle volte movimenti di piccoli oggetti, sviluppò anche la capacità di far muovere oggetti di dimensioni ridotte. Uno dei suoi esperimenti preferiti divenne quello in cui con la forza del pensiero faceva muovere in vari modi, su superfici che andavano dal panno ruvido al plexiglass, piccoli oggetti di vetro, o sigarette mantenute in posizione verticale.
Un’ altra sua specialità era quella di trasmettere il movimento da un oggetto ad un altro. Ad esempio un oggetto A si muoveva sino a raggiungere un oggetto B, dopodiché il primo ed il secondo continuavano a muoversi insieme. Nel corso degli anni gli esperimenti condotti per studiare i suoi poteri furono innumerevoli.
Inoltre, come sempre accade in questi casi non mancarono critiche sulla veridicità di ciò che avveniva durante gli esperimenti. Gli scettici furono innumerevoli.
(Fonte: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni).
La prima volta che si sentì parlare in Occidente di Nina Kulagina fu negli anni Sessanta, durante un congresso di parapsicologia tenutosi in Urss. I parapsicologi sovietici proiettarono dei filmati che misero in evidenza le straordinarie capacità della sensitiva russa, che fu in seguito studiata da vari studiosi occidentali che si recarono in Russia di proposito.
La Kulagina scoprì i suoi poteri casualmente e in modo graduale. Il primo scienziato che cominciò a studiare i fenomeni da lei prodotti fu il sovietico Leonid L. Vasiljev, fisiologo, allievo di Bechterev e direttore dell’ istituto del cervello di Mosca. In principio la sensitiva russa si accorse di poter muovere volontariamente l’ ago di una bussola.
In seguito, dopo aver scoperto che in sua presenza, indipendentemente dalla sua volontà, si producevano alle volte movimenti di piccoli oggetti, sviluppò anche la capacità di far muovere oggetti di dimensioni ridotte. Uno dei suoi esperimenti preferiti divenne quello in cui con la forza del pensiero faceva muovere in vari modi, su superfici che andavano dal panno ruvido al plexiglass, piccoli oggetti di vetro, o sigarette mantenute in posizione verticale.
Un’ altra sua specialità era quella di trasmettere il movimento da un oggetto ad un altro. Ad esempio un oggetto A si muoveva sino a raggiungere un oggetto B, dopodiché il primo ed il secondo continuavano a muoversi insieme. Nel corso degli anni gli esperimenti condotti per studiare i suoi poteri furono innumerevoli.
Inoltre, come sempre accade in questi casi non mancarono critiche sulla veridicità di ciò che avveniva durante gli esperimenti. Gli scettici furono innumerevoli.
(Fonte: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni).
martedì 6 novembre 2012
I Guaritori. Cosa si sa su di loro.
Ricordo che la scienza ufficiale non riconosce come veritiere le affermazioni degli occultisti e degli studiosi del paranorlmale. In particolare moltissimi guaritori sono stati smascherati da giornalisti professionisti, che hanno dimostrato con prove, che erano solo degli impostori.
Fin dall’ antichità sono sempre esistite persone che affermano di poter guarire le malattie grazie alla mediazione di entità soprannaturali o per mezzo di un’ energia che si sprigiona dalle mani e che possiede un potere terapeutico. Esperimenti condotti in laboratorio hanno però dimostrato che non vi è alcuna traccia di una misteriosa e sconosciuta forma di energia.
Tuttavia non è da escludersi in realtà che l’energia di cui parlano i guaritori non sia altro che una delle possibili forme di applicazione della PK. Quando si parla di guarigione che non proviene dalle normali terapie mediche bisogna però fare delle precisazioni. Due medici americani, Emerson e Cole hanno evidenziato come, su un campione sufficientemente vasto di casi di cancro, si sia verificato più del venticinque per cento di casi di remissione spontanea della malattia, in un arco di tempo molto ampio.
Se si considera quindi l’enorme numero di persone che si rivolgono ai guaritori, non si può non tenere conto della possibilità di un certo numero di remissioni spontanee che poco hanno a che vedere con le presunte capacità del guaritore. Nelle filippine, è nato un vero e proprio mito legato ai cosiddetti curandero, guaritori che sostengono (naturalmente non è vero, la loro è un’ attività fraudolenta) di essere in grado di curare con le proprie mani malattie anche gravissime con risultati straordinari.
Nel corso degli anni non sono stati molti gli studi clinici sui guaritori. Un’ indagine condotta da Rose su un campione di 100 soggetti trattati dal famoso guaritore inglese Harry Edward, riscontrò solo tre casi in cui vi poté essere un’ indiscussa azione del guaritore su processi patologici organici. Un altro studioso, Colinon, ha messo in evidenza la possibilità che sia il comportamento del paziente nei confronti del guaritore più che le reali capacità di quest’ ultimo, ad essere responsabile delle guarigioni ottenute.
Non bisogna dimenticare inoltre, che esistono molti casi di guarigione per fede. E’ possibile che un complesso di cause psicologiche e psicosomatiche concorrano al verificarsi di questo fenomeno. Al di là delle mistificazioni ad ogni modo, ormai è quasi certo che un certo numero di guarigioni paranormali sono un fatto reale e dimostrato, provocato da cause che ancora non sono però del tutto conosciute.
(Fonte: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni).
Fin dall’ antichità sono sempre esistite persone che affermano di poter guarire le malattie grazie alla mediazione di entità soprannaturali o per mezzo di un’ energia che si sprigiona dalle mani e che possiede un potere terapeutico. Esperimenti condotti in laboratorio hanno però dimostrato che non vi è alcuna traccia di una misteriosa e sconosciuta forma di energia.
Tuttavia non è da escludersi in realtà che l’energia di cui parlano i guaritori non sia altro che una delle possibili forme di applicazione della PK. Quando si parla di guarigione che non proviene dalle normali terapie mediche bisogna però fare delle precisazioni. Due medici americani, Emerson e Cole hanno evidenziato come, su un campione sufficientemente vasto di casi di cancro, si sia verificato più del venticinque per cento di casi di remissione spontanea della malattia, in un arco di tempo molto ampio.
Se si considera quindi l’enorme numero di persone che si rivolgono ai guaritori, non si può non tenere conto della possibilità di un certo numero di remissioni spontanee che poco hanno a che vedere con le presunte capacità del guaritore. Nelle filippine, è nato un vero e proprio mito legato ai cosiddetti curandero, guaritori che sostengono (naturalmente non è vero, la loro è un’ attività fraudolenta) di essere in grado di curare con le proprie mani malattie anche gravissime con risultati straordinari.
Nel corso degli anni non sono stati molti gli studi clinici sui guaritori. Un’ indagine condotta da Rose su un campione di 100 soggetti trattati dal famoso guaritore inglese Harry Edward, riscontrò solo tre casi in cui vi poté essere un’ indiscussa azione del guaritore su processi patologici organici. Un altro studioso, Colinon, ha messo in evidenza la possibilità che sia il comportamento del paziente nei confronti del guaritore più che le reali capacità di quest’ ultimo, ad essere responsabile delle guarigioni ottenute.
Non bisogna dimenticare inoltre, che esistono molti casi di guarigione per fede. E’ possibile che un complesso di cause psicologiche e psicosomatiche concorrano al verificarsi di questo fenomeno. Al di là delle mistificazioni ad ogni modo, ormai è quasi certo che un certo numero di guarigioni paranormali sono un fatto reale e dimostrato, provocato da cause che ancora non sono però del tutto conosciute.
(Fonte: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni).
Il rapporto fra la scrittura e la filosofia zen.
Molti intellettuali e scrittori in occidente sono stati anche degli entusiasti studiosi della filosofia zen. Come mai questo è accaduto?
Lo zen è una via di liberazione insegna oggi in Giappone ed in altre nazioni. Vi è da sempre un forte legame fra lo zen e la arti, come la pittura,la scrittura e la poesia.
Inoltre una pratica fondamentale nello zen è la meditazione seduta. Questa pratica può stimolare nelle persone la creatività.
Lo zen è una via di liberazione insegna oggi in Giappone ed in altre nazioni. Vi è da sempre un forte legame fra lo zen e la arti, come la pittura,la scrittura e la poesia.
Inoltre una pratica fondamentale nello zen è la meditazione seduta. Questa pratica può stimolare nelle persone la creatività.
sabato 3 novembre 2012
La profezia dei Maya. Di cosa si tratta?
Quando si parla di profezie, di paranormlae ed ufo è bene ricordare che la scienza ufficiale non riconosce la realtà dei fenomeni e delle convinzioni ad essi legati.
Le origini della civiltà dei Maya risalgono al periodo antecedente il settimo secolo a.C. Questo antico popolo viveva prevalentemente nello Yucatan in grandi città dalle costruzioni imponenti. I Maya diedero grande importanza all’ astrologia e all’ astronomia, scienze in cui furono dei veri maestri. Per contare gli anni si servivano dei movimenti delle stelle e dei pianeti.
Essi divisero il tempo in una serie di cicli che avevano avuto inizio con la nascita di Venere. Ogni ciclo aveva una durata di 1 milione e 872000 giorni. Attualmente ci troviamo all’ interno di un ciclo che ha avuto inizio il 13 agosto del 3144 a.C e che finirà il 22 dicembre del 2012. Secondo i Maya in quella data il mondo così come lo conosciamo oggi finirà. Ma in che cosa consisterà il cambiamento? Molti hanno sostenuto che ci saranno inondazioni, terremoti e altre catastrofi naturali.
Per altri invece probabilmente si tratterà di qualcos’ altro. Probabilmente verrà portato a compimento un processo che è già incominciato da diversi anni; l’uomo si troverà di fronte a un baratro e dovrà prendere coscienza degli errori commessi nel corso dell’ ultimo secolo, modificando del tutto il suo modo di vivere sulla terra e i suoi rapporti con le altre forme di vita che vi abitano.
Dovrà quindi trovare una strada che gli permetta di vivere finalmente in armonia con la natura e l’ universo. Non sarà certo una strada indolore, vi saranno molti momenti difficili che l’umanità intera dovrà affrontare. I Maya parlano inoltre nella loro profezia del pericoloso avvicinamento al nostro pianeta di un corpo celeste (forse una cometa o un asteroide).
Le origini della civiltà dei Maya risalgono al periodo antecedente il settimo secolo a.C. Questo antico popolo viveva prevalentemente nello Yucatan in grandi città dalle costruzioni imponenti. I Maya diedero grande importanza all’ astrologia e all’ astronomia, scienze in cui furono dei veri maestri. Per contare gli anni si servivano dei movimenti delle stelle e dei pianeti.
Essi divisero il tempo in una serie di cicli che avevano avuto inizio con la nascita di Venere. Ogni ciclo aveva una durata di 1 milione e 872000 giorni. Attualmente ci troviamo all’ interno di un ciclo che ha avuto inizio il 13 agosto del 3144 a.C e che finirà il 22 dicembre del 2012. Secondo i Maya in quella data il mondo così come lo conosciamo oggi finirà. Ma in che cosa consisterà il cambiamento? Molti hanno sostenuto che ci saranno inondazioni, terremoti e altre catastrofi naturali.
Per altri invece probabilmente si tratterà di qualcos’ altro. Probabilmente verrà portato a compimento un processo che è già incominciato da diversi anni; l’uomo si troverà di fronte a un baratro e dovrà prendere coscienza degli errori commessi nel corso dell’ ultimo secolo, modificando del tutto il suo modo di vivere sulla terra e i suoi rapporti con le altre forme di vita che vi abitano.
Dovrà quindi trovare una strada che gli permetta di vivere finalmente in armonia con la natura e l’ universo. Non sarà certo una strada indolore, vi saranno molti momenti difficili che l’umanità intera dovrà affrontare. I Maya parlano inoltre nella loro profezia del pericoloso avvicinamento al nostro pianeta di un corpo celeste (forse una cometa o un asteroide).
venerdì 2 novembre 2012
Sfere di luce. Leggenda o realtà?
Come sempre ricordo al lettore che tutto ciò che riguarda i fenomeni paranormali e l' ufologia non viene riconosciuto come vero dalla scienza ufficiale.
Durante la seconda guerra mondiale numerosi piloti sostennero di essere stati seguiti durante le loro missioni da misteriose sfere di luce, dotate almeno in apparenza di un comportamento intelligente e capaci di compiere manovre impensabili per qualsiasi velivolo di origine terrestre.
In un primo tempo, le varie super potenze pensarono che si trattasse di armi segrete delle nazioni rivali; in seguitò però divenne chiaro che la loro origine non era terrestre. Vennero chiamate foo fighters. Il loro diametro misurava di solito da pochi centimetri ad alcuni metri.
Il colore poteva passare dal rosso all’ arancione, al bianco, al giallo e al verde. In loro presenza, la strumentazione di bordo degli aerei manifestava alle volte improvvisi malfunzionamenti. Gorge Adamsky, il più famoso dei contattasti sosteneva che si trattava di sonde di rilevamento telecomandate lanciate da astronavi provenienti da altri sistemi planetari in orbita sulla Terra.
(Fonti varie)
Durante la seconda guerra mondiale numerosi piloti sostennero di essere stati seguiti durante le loro missioni da misteriose sfere di luce, dotate almeno in apparenza di un comportamento intelligente e capaci di compiere manovre impensabili per qualsiasi velivolo di origine terrestre.
In un primo tempo, le varie super potenze pensarono che si trattasse di armi segrete delle nazioni rivali; in seguitò però divenne chiaro che la loro origine non era terrestre. Vennero chiamate foo fighters. Il loro diametro misurava di solito da pochi centimetri ad alcuni metri.
Il colore poteva passare dal rosso all’ arancione, al bianco, al giallo e al verde. In loro presenza, la strumentazione di bordo degli aerei manifestava alle volte improvvisi malfunzionamenti. Gorge Adamsky, il più famoso dei contattasti sosteneva che si trattava di sonde di rilevamento telecomandate lanciate da astronavi provenienti da altri sistemi planetari in orbita sulla Terra.
(Fonti varie)
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