La mia opinione in proposito è che si tratta solo di figure mitologiche.
Il termine “banshee” letteralmente significa “donna delle fate” e viene di solito attribuito in Irlanda a misteriose apparizioni il cui pianto doloroso preannuncia la morte.
Una psichiatra irlandese ha raccolto le testimonianze di persone che sostengono di aver udito lamenti molto tristi, che come canti funebri annunciavano un lutto imminente. Quello delle “banshee” è un lamento commovente che si va di solito attenuando col passare del tempo.
Le “banshee” hanno pianto la morte di molti antichi eroi come il Re Connor McNessa e altri grandi uomini irlandesi che, nel corso dei secoli, hanno animato la storia di quel paese.
Visualizzazione post con etichetta popolo fate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta popolo fate. Mostra tutti i post
venerdì 30 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
Il leprechaun. Di cosa si tratta?
Il leprechaun, tipico gnomo del folclore e dalla mitologia Irlandese è da sempre considerato parte del “popolo delle fate”.
Secondo la tradizione i leprechaun abitavano l’ isola prima dell’ arrivo dei Celti; per questa ragione sono spesso messi in relazione con tutti quei luoghi caratterizzati da strutture megalitiche e da ruderi di costruzioni di epoca pre-celtica.
Il loro aspetto è quello di uomini anziani, amanti della solitudine e delle burle. Il loro passatempo preferito è quello di costruire scarpe per il popolo delle fate e per se stessi.
I leprechaun sono gnomi molto ricchi, abituati ad occultare i loro tesori in località nascoste. Chi riesce a catturarli può con domande specifiche portarli a rivelare l’ ubicazione delle loro ricchezze. Nella maggior parte dei casi però, i leprechaun trovano all’ ultimo momento il modo di confondere chi ha ottenuto queste informazioni, in modo da recuperare il proprio oro.
Lo stereotipo moderno di queste creature è praticamente invariabile: si tratterebbe di uomini alti meno di un metro, con una giacca a falde color verde smeraldo, che indossano un cappello a tricorno, un grembiule da lavoro in pelle, un panciotto di lana, pantaloni alla zuava, calze al ginocchio, scarpe di pelle con fibbie d'argento e redingote. Hanno la barba, e fumano la pipa.
Un altro elemento caratteristico dei leprechaun è la borsa che portano a tracolla, che contiene un unico scellino che ricompare subito dopo essere stato speso.
Secondo la tradizione i leprechaun abitavano l’ isola prima dell’ arrivo dei Celti; per questa ragione sono spesso messi in relazione con tutti quei luoghi caratterizzati da strutture megalitiche e da ruderi di costruzioni di epoca pre-celtica.
Il loro aspetto è quello di uomini anziani, amanti della solitudine e delle burle. Il loro passatempo preferito è quello di costruire scarpe per il popolo delle fate e per se stessi.
I leprechaun sono gnomi molto ricchi, abituati ad occultare i loro tesori in località nascoste. Chi riesce a catturarli può con domande specifiche portarli a rivelare l’ ubicazione delle loro ricchezze. Nella maggior parte dei casi però, i leprechaun trovano all’ ultimo momento il modo di confondere chi ha ottenuto queste informazioni, in modo da recuperare il proprio oro.
Lo stereotipo moderno di queste creature è praticamente invariabile: si tratterebbe di uomini alti meno di un metro, con una giacca a falde color verde smeraldo, che indossano un cappello a tricorno, un grembiule da lavoro in pelle, un panciotto di lana, pantaloni alla zuava, calze al ginocchio, scarpe di pelle con fibbie d'argento e redingote. Hanno la barba, e fumano la pipa.
Un altro elemento caratteristico dei leprechaun è la borsa che portano a tracolla, che contiene un unico scellino che ricompare subito dopo essere stato speso.
Iscriviti a:
Post (Atom)