Prima di proseguire con questo post, voglio aprire una breve parentesi. Delle esperienze negative che ho avuto al riguardo mi hanno portato a diffidare enormemente di tutte le arti divinatorie e delle profezie di tutti i generi.
Tutta la storia dell’ umanità è costellata di episodi che fanno pensare alla innata capacità, posseduta in modo particolare da alcuni uomini, sia in modo naturale, sia attraverso ritualità o per acquisizione di speciali stati variati della coscienza vigile, di vedere oltre le barriere dello spazio e del tempo.
Fenomeni di divinazione sono presenti sia negli stadi più primitivi delle civiltà, sia nelle ritualità magiche e negli apparati religiosi di ogni tempo e paese. Maghi più o meno celebri, sacerdoti di varie religioni e figure isolate di profeti ed ispirati compongono un lungo elenco di personaggi che da sempre popolano i libri di storia dalle origini ai giorni nostri.
Le cosiddette “mantiche” o “arti divinatorie” vengono praticate tuttora diffusamente. Fra queste bisogna ricordare la rabdomanzia, la radioestesia, la cartomanzia, la chiromanzia, la caffeomanzia e altre innumerevoli pratiche il cui uso è molto meno frequente.
(Fonte: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni).
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venerdì 9 dicembre 2011
giovedì 3 novembre 2011
Profezie
Un profezia è un’ affermazione che prevede il futuro, in generale. A differenza della previsione, che ha alla base un processo logico, essa è legata alla chiaroveggenza di chi ne è portatore.
Le grandi religioni monoteiste danno una grande importanza alle profezie, in quanto le ritengono indicatrici del disegno divino.
Gli studiosi più scettici fanno notare che molto spesso si viene a conoscenza dell’ esistenza di una profezia dopo che l'evento "previsto" si è già verificato. Ciò ad esempio è accaduto spesso con le profezie di Nostradamus.
In certi casi però, anche gli scettici hanno pochi argomenti a disposizione per negare fatti a volte troppo evidenti.
Un caso interessante è quello della rivoluzione francese. Il 14 luglio 1789 gli insorti parigini assaltarono la Bastiglia. La rivoluzione francese rappresentò uno degli avvenimenti più traumatici ed importanti nella storia dell’ umanità.
Incredibilmente, qualcuno aveva già previsto che qualcosa di grandioso e drammatico sarebbe accaduto in quella data.
Il cardinale francese Pierre d’ Ailly vissuto tra il 1350 e il 1420, riteneva l’ astrologia uno strumento per conoscere il divino. In un libro pubblicato parecchi anni dopo la sua morte aveva profetizzato con grande precisione l’avvento della rivoluzione francese. Ecco cosa scrisse:
“E ora parliamo dell’ottava congiunzione che avverrà l’anno 7040 dalla Creazione, il 4758 dal Diluvio, il 1639 a partire dalla Incarnazione. Dopo questa ci sarà un complemento di dieci rivoluzioni di Saturno nell’anno cristiano 1789. Allora, si assisterà a grandi e mirabili cambiamenti del mondo e mutazioni, anche per ciò che concerne le leggi e le sette”.
Nel 1550 un altro sacerdote francese, Richard Roussat, previde per il 1789 un anno di cambiamenti. Nel suo “Livre de l’Estat et Mutation des Temps” vi è un preciso richiamo agli “anni del Signore mille settecento ottanta e nove, con due rivoluzioni di Saturno (…) se il Mondo dura sino a quel e tale tempo (cosa che a Dio solo è nota), delle grandissime, meravigliose e spaventose mutazioni e alterazioni accadranno in questo universale Mondo”.
Le grandi religioni monoteiste danno una grande importanza alle profezie, in quanto le ritengono indicatrici del disegno divino.
Gli studiosi più scettici fanno notare che molto spesso si viene a conoscenza dell’ esistenza di una profezia dopo che l'evento "previsto" si è già verificato. Ciò ad esempio è accaduto spesso con le profezie di Nostradamus.
In certi casi però, anche gli scettici hanno pochi argomenti a disposizione per negare fatti a volte troppo evidenti.
Un caso interessante è quello della rivoluzione francese. Il 14 luglio 1789 gli insorti parigini assaltarono la Bastiglia. La rivoluzione francese rappresentò uno degli avvenimenti più traumatici ed importanti nella storia dell’ umanità.
Incredibilmente, qualcuno aveva già previsto che qualcosa di grandioso e drammatico sarebbe accaduto in quella data.
Il cardinale francese Pierre d’ Ailly vissuto tra il 1350 e il 1420, riteneva l’ astrologia uno strumento per conoscere il divino. In un libro pubblicato parecchi anni dopo la sua morte aveva profetizzato con grande precisione l’avvento della rivoluzione francese. Ecco cosa scrisse:
“E ora parliamo dell’ottava congiunzione che avverrà l’anno 7040 dalla Creazione, il 4758 dal Diluvio, il 1639 a partire dalla Incarnazione. Dopo questa ci sarà un complemento di dieci rivoluzioni di Saturno nell’anno cristiano 1789. Allora, si assisterà a grandi e mirabili cambiamenti del mondo e mutazioni, anche per ciò che concerne le leggi e le sette”.
Nel 1550 un altro sacerdote francese, Richard Roussat, previde per il 1789 un anno di cambiamenti. Nel suo “Livre de l’Estat et Mutation des Temps” vi è un preciso richiamo agli “anni del Signore mille settecento ottanta e nove, con due rivoluzioni di Saturno (…) se il Mondo dura sino a quel e tale tempo (cosa che a Dio solo è nota), delle grandissime, meravigliose e spaventose mutazioni e alterazioni accadranno in questo universale Mondo”.
lunedì 31 ottobre 2011
La profezia di Malachia
San Malachia visse fra il 1094 e il 1148 ed è oggi venerato come santo dalla chiesa Cattolica. In vita compì diversi miracoli ed ebbe una celebre visione riguardante l’ identità degli ultimi papi, conosciuta ancora oggi come la Profezia sui papi. Fu inoltre arcivescovo di Armagh e venne canonizzato da papa Clemente III, il 6 luglio 1199.
La Profezia sui papi è un elenco di 112 brevi frasi in latino che pretendono di descrivere tutti i papi della Chiesa cattolica Romana a partire da papa Celestino II (eletto nel 1143), fino ad arrivare ad un Papa, descritto nella profezia come "Pietro il Romano", il cui pontificato finirà con la distruzione di Roma e con il giudizio universale.
Secondo la profezia, a papa Giovanni Paolo II, sarebbe seguito un altro papa (l’attuale Benedetto XVI) e quindi Pietro il Romano.
Tuttavia, c’è anche chi sostiene che Malachia avrebbe in realtà indicato come ultimo papà quello attuale.
La Profezia sui papi è un elenco di 112 brevi frasi in latino che pretendono di descrivere tutti i papi della Chiesa cattolica Romana a partire da papa Celestino II (eletto nel 1143), fino ad arrivare ad un Papa, descritto nella profezia come "Pietro il Romano", il cui pontificato finirà con la distruzione di Roma e con il giudizio universale.
Secondo la profezia, a papa Giovanni Paolo II, sarebbe seguito un altro papa (l’attuale Benedetto XVI) e quindi Pietro il Romano.
Tuttavia, c’è anche chi sostiene che Malachia avrebbe in realtà indicato come ultimo papà quello attuale.
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