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giovedì 27 dicembre 2012

Il libro di Enoch. Di cosa si tratta?

Ricordo che gli scienziati non credono nell' esistenza degli Ufo, del paranormale e di tutte le creature misteriose di cui si parla in certi libri.

Molti studiosi hanno messo in evidenza l’ esistenza di un legame (almeno apparente) fra la tradizione religiosa, i personaggi biblici e le apparizioni degli UFO. Per fare un esempio mi soffermerò sulla figura di Enoch. La fonte che ho consultato per scrivere questo breve articolo è il dizionario dell’ universo sconosciuto di Valentino Compassi (SUGARCO EDIZIONI) La Bibbia, nella Genesi, alla Storia di Adamo, 5-18, dice:

-Jared, all’ età di 162 anni generò Enoc e dopo aver generato Enoc, visse ancora 800 anni e generò figli e figlie. Jared visse in tutto 962 anni, poi morì. Enoc, all’ età di 65 anni, generò Matusalem, camminò con Dio ancora 300 anni e generò figli e figlie. Enoc visse in tutto 365 anni e camminò con Dio, poi non fu più veduto perché Iddio lo prese.-

Enoc scrisse circa 365 libri detti libri di Enoc e fu padre dell’ astrologia e dell’ astronomia. Stralci dei suoi libri sono stati ritrovati nei rotoli del mar Morto e un intero suo libro è stato ritrovato nel diciottesimo secolo dall’ esploratore scozzese James Bruce, per poi essere tradotto nel 1821 da un certo dottor Laurence.

Riporto alcune parti interessanti: -Quando i figli degli uomini si furono moltiplicati in quei giorni avvenne che ad essi nacquero delle figlie molto belle e leggiadre e quando gli Angeli, i figli dei cieli, le videro se ne innamorarono; e si dissero gli uni agli altri: Scegliamo delle femmine della razza degli uomini e con esse generiamo dei figli.-

Enoch venne pure prelevato da due angeli e condotto in un lungo viaggio nello spazio: -E venni trasportato via da un turbine, lontano, verso l’ ovest ed i miei occhi videro tutte le segrete cose del cielo.- Nel primo capitolo è scritto: -Questi angeli mi rivelarono tutto e mi diedero la possibilità di capire ciò che avevo visto; ma tutto non doveva succedere in questa generazione ma in una molto lontana, per il bene dei giusti…-

Ancora: -Ecco gli angeli che sono scesi dal cielo sulla Terra, che hanno rivelato i segreti ai figli degli uomini…- Nel capitolo LXX è scritto: -Io vidi i figli dei Santi camminare sul fuoco ardente; i loro abiti erano bianchi e i loro volti erano trasparenti come cristallo… Laggiù vidi, in mezzo a grande splendore, un edificio costruito con pietre di cristallo e in mezzo a queste pietre, lingue di fuoco vivo; vidi un cerchio che girava attorno all’ edificio infiammato ai quattro lati e fiumi di fuoco che l’ avvolgevano…-

Ciò che hanno messo in evidenza gli studiosi è che questi angeli avevano un modo di pensare ed operare tipicamente umani, che ricordano non tanto esseri di natura divina, quanto cosmonauti provenienti da un altro pianeta.

giovedì 15 novembre 2012

L' Arca dell’ Alleanza. Cosa sappiamo su di essa?

Ricordo che la scienza ufficiale è scettica su tutti gli argomenti che riguardano il paranormale ed il mistero.

Ricoperta d’oro e sormontata da due cherubini con le ali d’oro, l’arca dell’ alleanza conteneva secondo la tradizione le tavole dei comandamenti di Dio, il vaso d’oro con la Manna ed il bastone di Aronne. La forma e le dimensioni dell’ arca sono descritte nel libro dell'Esodo:

-Faranno dunque un'arca di legno di acacia: avrà due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. La rivestirai d'oro puro: dentro e fuori la rivestirai e le farai intorno un bordo d'oro. Fonderai per essa quattro anelli d'oro e li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull'altro. Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro. Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca per trasportare l'arca con esse. Le stanghe dovranno rimanere negli anelli dell'arca: non verranno tolte di lì. Nell'arca collocherai la Testimonianza che io ti darò. Farai il coperchio, o propiziatorio, d'oro puro; avrà due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. Farai due cherubini d'oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del coperchio. Fa' un cherubino ad una estremità e un cherubino all'altra estremità. Farete i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio alle sue due estremità. I cherubini avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti l'uno verso l'altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il coperchio. Porrai il coperchio sulla parte superiore dell'arca e collocherai nell'arca la Testimonianza che io ti darò.-
(Esodo 25,10-21)

La storia dell’ arca è piuttosto controversa: di certo si sa soltanto che fra il 900 ed il 500 a.C. sparì dal tempio di Gerusalemme costruito al tempo di Re Davide. Numerose leggende attribuiscono all’ arca strani poteri. In diversi passi della bibbia ed in altre fonti l’ Arca è descritta come un oggetto che ardeva di luce e fuoco, capace di provocare agli esseri umani profonde ferite, di abbattere montagne, deviare fiumi e devastare eserciti. Nella bibbia è scritto che quando i figli di Aronne entrarono nel tempio e bruciarono gli incensi che il signore gli aveva proibito di bruciare, dall’ Arca si sprigionarono delle fiamme che li divorarono immediatamente. In un altro episodio narrato sempre nella bibbia, i due Cherubini che sormontavano l’ Arca, improvvisamente cominciarono ad emanare fiamme bruciando tutto ciò che era loro vicino.

La tradizione vuole che l’ arca venisse trasportata coperta da un telo di pelle di delfino protetto a sua volta da un ulteriore telo di stoffa viola e quando il popolo ebraico si fermava, venisse posta in una tenda specifica definita “Tenda del Signore” senza essere esposta al pubblico, se non in rarissime occasioni. Attraverso di essa Mosè era in grado di parlare con Dio, che compariva seduto su un trono fra i due cherubini che ornavano il coperchio e che rappresentano l'angelo Metatron e l'angelo Sandalfon. Le vicende che riguardano l’ Arca sono riportate nella bibbia fino al giorno in cui Salomone la fece collocare nel Tempio di Gerusalemme da lui fatto costruire. La sua storia successiva è sconosciuta. Si ritiene generalmente che sia andata distrutta nel 586 a.C. Tuttavia, esiste un'antica tradizione etiope contenuta nel testo sacro etiope Kebra Nagast (il Libro Dei Re), secondo la quale l'Arca sarebbe invece stata donata da Salomone a Menelik, il figlio da lui avuto dalla regina di Saba, leggendaria fondatrice della nazione etiope.

Vi è ancora oggi un monastero copto in Etiopia nel quale i monaci sostengono di conservare l'Arca; tale affermazione non può però essere verificata in quanto, essi dicono, l'Arca è un oggetto così sacro che a nessuno può essere permesso di vederla. Secondo altri, l'Arca fu seppellita nel Tempio per preservarla dalla distruzione, e ritrovata nel Medioevo dai Templari, che avevano in quel luogo la loro sede, i quali la custodirono in segreto. Esiste ancora oggi una setta massonica scozzese, i cui membri si dichiarano eredi dei Templari, che afferma di esserne in possesso. Anche questi rifiutano però di mostrarla.

giovedì 3 maggio 2012

Golem. Che cosa è?

Quando si parla di paranormale, o comunque di tutti quegli argomenti legati al genere mistery bisogna ricordare che la scienza non riconosce come veri tutti i fenomeni ad essi correlati.

Nel Talmud, cioè nel complesso delle interpretazioni delle tradizioni e delle norme giuridiche ebraiche, esiste un passo dedicato all’ analisi della creazione dell’ uomo da parte di Dio. Così nello Sefer Jetzirah, (il Libro della Vita) vengono indicate le leggi da rispettare per plasmare un essere umano. L’ obbiettivo è quello di dare vita ad un Golem, un uomo artificiale fabbricato con il fango.

A partire dal secolo XI, in Germania e Polonia si diffuse una leggenda secondo la quale alcuni Rabbini, profondi conoscitori della QABBALAH possedevano il sapere indispensabile per fabbricare il Golem. Secondo la leggenda le statue di fango venivano animate tracciando sulla loro fronte i caratteri alif, mem e thaw, che da un punto di vista cabalistico sono analoghi a quelli che compongono il nome Adamo.

Questi Golem venivano utilizzati come dei veri e propri domestici fin quando non era più possibile usufruire dei loro servigi in quanto avevano il difetto di crescere giorno dopo giorno fino a diventare ingovernabili. Per porre rimedio al problema i rabbini dovevano con un trucco portare i Golem a inginocchiarsi e poi cancellare la parola alif dalla loro fronte.

Le lettere rimanenti meth, letteralmente significano morte, parola che portava i Golem a perdere vitalità cadendo rovinosamente al suolo dove rimanevano come semplici ammassi di fango. Un famoso romanzo che parla del Golem è “Der Golem” di Gustav Meyrink, da cui è stato tratto il film omonimo di Paul Wegener.

(Fonte: www.bvzm.com)

venerdì 2 dicembre 2011

La cabala. Cosa è veramente?

La Cabala è una dottrina esoterica di origine ebraica. Essa è costituita da un insieme di nozioni e di tradizioni che hanno come obbiettivo e scopo ultimo quello di interpretare non in chiave letterale e scoperta, bensì occulta e quindi anche divinatoria, i versetti, e le singole lettere (dei versetti) dell’ Antico Testamento.

Le sue origini vengono fatte risalire al creatore, che attraverso l’ Angelo dei misteri l’avrebbe insegnata ad Adamo, che poi per mezzo del figlio Seth, l’avrebbe trasmessa a Noè per salvarla dal diluvio. Da Noè, attraverso Abramo le conoscenze cabalistiche sarebbero passate in Egitto per essere riscoperte da Mosè, il quale le avrebbe purificate, velandone però la sostanza segreta, per trasmetterle finalmente ai grandi iniziati.

Altri sostengono che la Cabala ha invece solo origini egiziane.

Un grande cabalista pare sia stato Nostradamus; per alcuni studiosi le sue facoltà divinatorie non sarebbero state altro che il risultato della sua totale immedesimazione nei principi e nelle conoscenze della Cabala.

(Fonte: Massimo Inardi - Giovanni Iannuzzo, Parapsicologia Realtà Contestata, Sugarco Edizioni).